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Uso didattico del Tablet PC: intervista a Franco Zavatti

Scritto da Lawrence Ladomery. Pubblicato in Docenti e Tablet PC, Interviste Educative, Tablet PC Education

Sta diventando quasi un luogo comune definire I Tablet PC come ottimi strumenti per gli ambienti accademici e universitari. Negli Stati Uniti, sono già numerosi gli enti e le strutture che ne fanno regolarmente uso. Ma in Italia? Il professor Zavatti dell’università di bologna, che ringraziamo per la preziosa collaborazione, usa un C102 nelle sue lezioni da circa due anni. In che modo? Ce lo spiega lui.

Uso didattico del Tablet-PC Franco Zavatti – Dipartimento di Astronomia, Università di Bologna

Premessa

L’ipertesto di Calcolo delle Probabilità e Statistica IperCps appare adatto ad essere usato come base per uno sviluppo o variazione del corso di Esperimentazioni di Fisica I (EFI) nel prossimo a.a. 03-04. Bisogna notare che EFI, a sua volta, è stato la base dei contenuti di IperCps.

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Questo sviluppo si basa su alcune considerazioni, sia generali che specifiche, relative al corso di EFI:

  1. Come membro della commissione orientamento della Facoltà di Scienze MMFFNN e delegato all’orientamento del corso di laurea in Astronomia, comincio a sentire voci di una crescente insofferenza verso l’uso massiccio di diapositive, trasparenti, slides di Power Point a lezione. Ho sentito anche parlare di valutazione migliore dei corsi che non fanno uso o usano moderatamente questi strumenti.
  2. Da sempre preferisco usare i trasparenti (solo i trasparenti: le slides le ho usate per la prima volta nell’a.a. 02-03, ed erano solo 5) con molta moderazione, solo per grafici, tabelle o riassunti alla fine della lezione. Anche in questo caso, però, noto una certa discrepanza tra il tempo in cui io vorrei proiettare i trasparenti e il tempo desiderato dagli studenti.
  3. Credo sia preferibile mostrare agli studenti gli sviluppi matematici del corso (praticamente un corso di statistica di base) scrivendo alla lavagna quanto costituisce argomento di lezione: questo sia per mantenere una velocità di presentazione paragonabile a quella con cui gli studenti scrivono i loro appunti, evitando la tentazione di cambiare i trasparenti troppo velocemente, sia per mostrare “dal vero” i punti di maggiore difficoltà e quelli in cui è necessario attivare i collegamenti con altri argomenti.
  4. La laurea triennale in Astronomia è presente unicamente a Bologna e a Padova e quindi gli studenti provengono da tutta Italia, da realtà di scuola superiore molto diverse, a parità di tipo di scuola, ed anche da scuole di indirizzo differenziato (dal Liceo Pedagogico o Linguistico al Liceo Scientifico). Esiste poi una fascia di studenti che immagina l’astronomia in modo diverso dalla realtà, tipo “stendersi su un prato a guardare le stelle”, e che riceve un impatto molto duro dai primi contatti con l’analisi matematica.

Tutte queste considerazioni e il fatto che EFI si svolga nello stesso periodo di Analisi Matematica e di Algebra e Geometria – e quindi che non siano ancora stati acquisiti gli strumenti forniti da queste materie – portano a voler sviluppare il corso in modo che possa essere seguito facilmente, almeno nelle modalità di presentazione.

Uno svantaggio del sistema descritto (cioè il quasi esclusivo utilizzo della lavagna) è la non disponibilità di appunti strutturati dal docente, da fornire agli studenti: personalmente non credo che “costringere” gli studenti a prendere appunti in modo corretto e leggibile sia esattamente uno svantaggio. Esistono, oltretutto, le dispense del corso (scritte in TeX) che sono disponibili sia in rete che al mero costo delle fotocopie e che sono, nei fatti, il testo su cui viene preparato l’esame.

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Sono presenti, però, situazioni in cui può essere importante fornire anche gli appunti di lezione: penso, ad esempio, agli studenti lavoratori che ogni anno si iscrivono ad astronomia in un numero che va da 2 a 4 oppure a studenti che per seri motivi non possano seguire le lezioni.

Progetto

Con questo progetto mi propongo di sperimentare un modo diverso di presentare una materia complessa a studenti che non sempre hanno gli strumenti per possederla, utilizzando un Tablet-PC – nel caso specifico un Acer C102Ti – e sfruttando la possibilità offerta dall’uso dello schermo come una lavagna su cui è possibile scrivere a mano libera e a colori, importando, quando servono, grafici, formule, tabelle già strutturate in IperCps ed utilizzando contemporaneamente la finestra del web browser sempre disponibile sul computer.

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Un simile uso del computer permette anche di salvare gli appunti (le lavagne!) su file di formato proprietario (.jnt) che però possono essere distribuiti via rete agli studenti. Questi file possono essere letti con un software gratuito, disponibile per XP e per Windows 2000 + Service Pack 2 o superiore.

In ogni caso è sempre possibile stampare questi appunti.

Procedimento di apprendimento

La fase preliminare consiste nell’esplorazione delle possibilità offerte dal Tablet PC e in particolare del programma Windows Journal, tramite il quale è possibile usare lo schermo come una lavagna. In questa fase si è verificata la difficoltà di tracciare linee (quasi) dritte e di disegnare senza un adeguato allenamento, sia nel modo di scrivere (con appoggio limitato o senza appoggio al braccio) sia nell’utilizzo delle penne (spessori e colori) o degli evidenziatori, oppure del “lazo” (selezionatore di aree).

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A questo scopo sono state preparate alcune lezioni tipo sia con formule e calcoli estesi, sia con disegni a mano libera, ma anche con immagini (gif, jpeg, png) importate.

È stata fatta anche una prova di poche righe di traslazione (tipo OCR) in testo ascii della scrittura a mano libera. La prova è stata positiva, nel senso che l’interprete lavora bene e produce un file di testo con pochi errori, ed è stata contemporaneamente negativa perchè per ora esiste soltanto il vocabolario inglese, poco utile per lezioni in italiano.

NB: le lezioni precedenti, nel solito formato proprietario (.mht, questa volta) tipico della Microsoft, possono essere visualizzate solo con Internet Explorer 6 o superiore. Perchè possano essere visualizzate in altri formati o con altri browser è necessario stamparle e poi scannerizzarle, come in questo esempio, oppure stamparle sulla stampante PDF, usando Acrobat writer, per produrre file .pdf.

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Sono state fatte prove con un videoproiettore. L’immagine che appare sullo schermo è luminosa e apparentamente ben leggibile. L’uso dei colori e degli evidenziatori rende tutto più leggibile (a mio giudizio), i grafici e le immagini importate sono chiare e nitide. Un punto critico potrebbe derivare dall’impossibilità di ruotare lo schermo proiettato dal videoproiettore: infatti il cavo del segnale video e, se necessario, il cavo di alimentazione possono interferire con chi scrive sullo schermo sensibile. Questa criticità dovrebbe essere solo teorica in quanto tutti i proiettori permettono l’attacco al soffitto e quindi l’obbligo di ruotare di 180° l’immagine.

In alcune situazioni (altezza del tavolo in rapporto all’altezza di chi scrive) l’angolo di visualizzazione fa sì che la schermo appaia molto scuro e quasi illeggibile. In questo caso è utile inserire uno spessore (6-7 cm) sotto il lato superiore del computer in modo da inclinare lo schermo, come appare nelle foto che seguono, e permettere una migliore visione. Si può anche acquistare un supporto regolabile.

Per verificare il grado di accettazione da parte degli studenti dell’uso del tablet PC a lezione si è loro chiesto di riempire un questionario, naturalmente anonimo, su alcuni aspetti connessi all’uso del C102. I risultati sono riassunti – fornendo i valori medi – nella tabella seguente:

Domande: 7 con 14 risposte complessive. Inizio lezioni: 29.09.2003; Data: 7.10.2003; Schede: 67; Voti: da 1 a 10 più commenti;

Domanda
Voto medio
1
Uso del Tablet e  comprensione
7.9
2.1
Colori
8.4
2.2
Chiarezza espos. scritta
7.5
2.3
Dimensione schermo
8.1
2.4
Rivedere appunti
8.1
2.5
Avere copia appunti
7.2
2.6
Scrittura a mano libera
6.8
2.7
Integrazione browser,editor
8.1
2.8
Inserimento grafici, immagini
9.1
3
Velocità lucidi
6.3
4
Facilità presa appunti
8.5
5
Fastidio per occhi bassi docente
1.9
6
Fastidio per montaggio
1.6
7
Giudizio complessivo
8.4

Risultano soddisfacenti le prove di uso contemporaneo di file immagini e testo .html da Netscape e da presentazioni (.sxi) di OpenOffice.org 1.0.1, con le pagine .jnt della “lavagna” su cui scrivere a mano libera.

I risultati del questionario mostrano alcuni aspetti da sottolineare:

  • Sono molto apprezzati sia la dimensione dello schermo (cioè della lavagna) sia l’uso dei colori (e anche evidenziatori).
  • È molto apprezzata la possibilità di prendere appunti con tranquillità. Sono apprezzate sia la possibilità di usare contemporaneamente un browser che la possibilità di inserire immagini di fianco al testo.
  • È apprezzata la possibilità di rivedere gli appunti.
  • È apprezzata la velocità di presentazione dei “lucidi” (la media è 6.28 contro una media “ideale” di 5.5).
  • Non è apprezzata la possibilità di avere copia degli appunti. Infatti questa possibilità è solo teorica ed è rivolta agli studenti lavoratori.
  • La scrittura a mano libera non trova troppi consensi (6.81), ma purtroppo lo stesso problema esiste anche con la lavagna. Dipende dalla mia grafia, aggravata qui dalla necessità di acquisire dimestichezza con il tablet PC.
  • Gli studenti sono praticamente indifferenti al fatto che il docente scriva e parli tenendo gli occhi sullo schermo del computer e li guardi in faccia raramente.
  • Sono altrettanto indifferenti alla “perdita di tempo” dovuta al montaggio dell’apparecchiatura (proiettore e computer).
  • Il giudizio complessivo sul sistema tablet + proiettore risulta molto positivo.

Articolo di Tablet PC Italia. Le foto riportate nell’articolo sono state fatte da Roberto Bedogni durante una lezione con il Tablet PC, il 28 ottobre 2003. Copyright contenuto ed immagini Franco Zavatti

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