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HP Pavilion 11 x360 (serie 11-n000), recensione completa

Scritto da Giacomo Fumagalli. Pubblicato in Recensioni, Tablet PC e Guide

Relativamente compatto, solido ma dotato di diverse criticità difficilmente perdonabili, il nuovo HP Pavilion 11 x360 rappresenta, per HP, il ritorno ai convertibili dopo quasi due anni di assenza.

AGGIORNAMENTO: La recensione della serie 11-k000, aggiornamento lanciato nel 2015, è ora disponibile a questo indirizzo.

Profondamente diverso dal vecchio HP Touchsmart tm2 che ai suoi tempi era restato a lungo il miglior Tablet PC sul mercato (vedi la recensione), il nuovo HP Pavilion 11 x360 è un Tablet PC economico che sbaglia il processore – risultando lento e con una autonomia estremamente bassa – ma per 399 euro offre un disco da 500 GB e connettività molto estesa.

SPECIFICHE DEL MODELLO TESTATO

L’HP Pavilion 11 x360 è disponibile in Italia con varie sigle (11-n000sl, 11-n000el e 11-n001sl) ma, di fatto, tutte rimandando ad una unica configurazione. Le specifiche tecniche sono le seguenti:

  • Processore Intel Celeron N2820 (2,13 GHz, dual-core)
  • 4 GB di memoria RAM DDR3L-RS a 1066 MHz
  • Grafica integrata Intel Graphics per Bay Trail
  • Disco da 500 GB (5400 rpm)
  • Schermo da 11,6 pollici retroilluminato a LED con risoluzione 1366×768 pixel, formato 16:9, lucido, 200 NITS
  • Digitalizzatore passivo capacitivo (multitocco a dieci dita)
  • Una porta USB 3.0; due porte USB 2.0; HDMI; RJ45 LAN; SD
  • Connettività senza fili 802.11b/g/n con Bluetooth 4.0
  • Audio combo da 3.5 mm
  • Altoparlanti stereo Beats Audio e microfono integrati
  • Videocamera frontale da 0,9 MP
  • Batteria non sostituibile da 4040 mAh
  • Sistema operativo Microsoft Windows 8.1 a 64 bit
  • Dimensioni: 308 x 215 x 22 millimetri
  • Peso: 1400 grammi

L’HP Pavilion 11 x360 ha un prezzo di listino di 399 euro IVA inclusa; sicuramente da segnalare è che questo convertibile è disponibile nei negozi virtuali anche con codici diversi dai tre sopra citati: si tratta di configurazioni non pensate per il mercato italiano che non dispongono di tastiera italiana.
AGGIORNAMENTO: una nuova versione, dotata del più potente processore Intel Pentium (sigla 11-n001nl) è disponibile dalla metà di luglio 2014.

STRUTTURA ED ESTETICA

Lontano dalle specifiche Ultrabook per quanto riguarda lo spessore, il nuovo HP Pavilion 11 x360 è un Tablet PC convertibile che riprende la modalità di conversione resa celebre dal Lenovo Yoga.

Nel momento in cui non è convertito l’HP Pavilion 11 x360 è indistinguibile da un qualsiasi netbook. Immediata alla vista è la sensazione di uno spessore elevato e di una connettività estremamente vasta, con le molte porte – tutte a dimensione normale – che letteralmente coprono i due lati.

Nel momento in cui il Tablet PC è convertito la sensazione è invece quella di qualcosa che non si è convertito correttamente – la scocca superiore e inferiore non combaciano perfettamente, lasciando dei gradini e una serie di forme e spazi che non si completano a vicenda, interrompendo così la linea del Tablet PC; questo è particolarmente evidente sul lato opposto dello snodo.

La scocca è composta in plastica e metallo: la plastica è usata per la parte esterna, mentre la parte che circonda la tastiera ed il vasto touchpad è in alluminio satinato anodizzato, il che dona una piacevole sensazione durante la scrittura. I materiali utilizzati per la scocca esterna variano in base al colore: la versione grigia è prodotta con una plastica liscia e molto solida al tatto, mentre la versione rossa è dotata di una finitura leggermente gommata (definita da HP “soft-touch“, già utilizzata su altri modelli come l’Omni 10) che al tatto offre l’impressione di un materiale di qualità meno resistente e in generale di qualità inferiore.

Strutturalmente parlando l’HP Pavilion 11 x360 appare abbastanza ben assemblato; rispetto ai suoi principali concorrenti – l’Asus Transformer Book T100 e l’Acer Aspire Switch 10 (leggi la recensione completa) – la scocca appare decisamente superiore per qualità dei materiali e solidità complessiva.  Tenendo il mano il nuovo convertibile di HP non si ha però l’impressione di una solidità estrema e, sottoposto a pressione e torsione, il nuovo convertibile di HP potrebbe evidenziare qualche leggero abbassamento della scocca.

Lo snodo, solido e stabile, offre una modalità di conversione pratica e immediata e nell’uso quotidiano l’HP Pavilion 11 x360 appare più pratico dell’Asus Transformer Book T100 – ma meno funzionale dell’Acer Aspire Switch 10 che, disponendo di una tastiera agganciabile in due direzioni, permette una versatilità maggiore.

Molto interessante è la possibilità di accedere in modo facile alla componentistica interna: disco e RAM sono facilmente accessibili e aggiornabili con unità più capienti e veloci, fermo restando che questa operazione invalida la garanzia.

VOTO PARZIALE: 8/10. Senza dubbio l’HP Pavilion 11 x360 è un Tablet PC economico, ma risulta comunque costruito con materiali abbastanza buoni, di molto superiori a quelli presenti nei suoi concorrenti. Gradita la presenza del poggiapolsi in metallo, mentre da migliorare sarebbero le forme in modo da offrire una maggior continuità della linea quando il Tablet PC è convertito.

DIMENSIONI E PESO

L’HP Pavilion 11 x360 è decisamente lontano dalle specifiche Ultrabook per quanto riguarda lo spessore: la scocca è alta ben 22 millimetri, come un Tablet PC di altri tempi, ma di fatto si arriva alla stessa altezza dell’Asus Transformer Book T100 con tastiera – solo che il T100 offre molta meno connettività.

Non particolarmente emozionante è il peso, che arriva a 1400 grammi – considerando la diagonale di schermo, sarebbe stato sicuramente possibile qualcosa in meno.

Se le dimensioni sulla carta non esaltano, il nuovo convertibile di HP si presenta comunque come una macchina con una buona vocazione mobile, considerando che lo schermo ha una diagonale superiore alla media; tenuto in mano il Pavilion 11 x360 non si fa mai percepire come eccessivamente pesante; lo spessore potrebbe invece causare qualche malcontento, anche perché la forma e le linee della nuova macchina non cercano in alcun modo di migliorare la sensazione di spessore.

VOTO PARZIALE: 6/10. Spesso e non leggerissimo, il Pavilion 11 x360 non si presenta come il compagno perfetto dell’utente ultramobile, ma risulta comunque sufficientemente compatto per la maggior parte delle esigenze.

PRESTAZIONI

A differenza di molti altri Tablet PC economici come l’Asus Transformer Book T100, l’HP Pavilion 11 x360 non utilizza processori Atom ma i nuovi processori Intel Celeron N2820 con architettura dual-core Bay Trail – e questo è il maggior difetto della nuova ma macchina.

Meno attenti all’autonomia rispetto agli Atom Z3740, questi processori hanno architettura a 22 nanometri e un TDP di 7,5 Watt, che richiede quindi un sistema di raffreddamento non invece necessario con i processori Atom – il che costringe la macchina ad uno spessore aumentato.

Dal punto di vista prestazionale il Celeron N2820 del Pavilion 11 x360 risulta essere decisamente inferiore ai nuovi processori Atom. I processori Atom presenti sull’Asus Transformer Book T100, sull’Acer Aspire Switch 10 e sui Tablet PC puri da otto pollici come il Dell Venue 8 Pro (leggi la recensione) sono molto più performanti: la maggior frequenza del Celeron perde davanti all’architettura quad-core dei nuovi Atom, che dispongono anche di tecnologia Turbo Boost.

Il risultato è un Tablet PC potente quasi la metà dell’HP Omni 10, un Tablet PC che spesso si fa sentire come lento, adatto al solo utilizzo Office – ma comunque poco prestante anche per questo, ed i 4 GB di memoria RAM non aiutano in alcun modo.

Dal punto di vista grafico, invece, le prestazioni risultano essere inferiori a quelle degli Atom Bay Trail – ma non in modo significativo.

Buone invece le prestazioni del disco rotante da 500 GB, che supera agilmente in capacità e prestazioni i moduli eMMC normalmente presenti nei Tablet PC economici.

VOTO PARZIALE: 5/10. Con il Pavilion 11 x360 HP ha senza dubbio sbagliato processore, preferendo un Intel Celeron dual-core ai molto più performanti modelli Intel Atom quad-core normalmente presenti nei Tablet PC economici – e il risultato è una macchina lenta incapace di offrire una esperienza utente soddisfacente.

CONNETTIVITÀ

La connettività, in particolare quella cablata, è il punto di forza del nuovo Tablet PC convertibile di HP.

Il Pavilion 11 x360 offre all’utente ben tre porte USB a piene dimensioni, due USB 2.0 e una USB 3.0; tutte le porte sono a piene dimensioni e non richiedono adattatori. A queste si aggiunge una uscita video HDMI e una RJ-45 LAN 10/100.

Si tratta di una connettività cablata decisamente estesa, spesso non presente nemmeno sui Tablet PC più potenti e costosi, e che permette l’uso immediato di molteplici periferiche. A queste porte si affianca un lettore di schede SD, anch’esso a piene dimensioni, e a un jack audio da 3,5 millimetri – condiviso per cuffie e microfono.

Meno estesa la connettività cablata, che vede la presenza di un modulo WiFi 802.11b/g/n con supporto a Bluetooth 4.0. È assente il supporto alla tecnologia Intel Wireless Display, mentre è presente il supporto a Miracast.

Assente la connettività WWAN, che però è presente nella versione professionale del Pavilion 11 x360, denominata ProBook x360 310: la scheda madre del Pavilion x360 è quindi almeno parzialmente predisposta per i moduli WWAN, anche se sono assenti le antenne interne.

DISPOSITIVI DI INPUT: I TASTI FUNZIONE

L’HP Pavilion 11 x360 offre all’utente i normali pulsanti previsti nelle specifiche dei Tablet PC con Windows 8.1.

I pulsanti per il volume sono presenti sul lato sinistro, a fianco del connettore audio; si tratta di pulsanti decisamente ridotti in dimensioni e a filo con la scocca, motivo per cui risultano non di uso particolarmente confortevole.

Il pulsante Windows/Start è invece situato nella classica posizione al centro del bordo inferiore dello schermo; siamo davanti ad una soluzione capacitiva abbastanza funzionale ed esteticamente piacevole.

DISPOSITIVI DI INPUT: LA TASTIERA E IL TOUCHPAD

Anche grazie alle dimensioni non ridotte, il nuovo HP Pavilion 11 x360 offre all’utente una tastiera con estetica ad isola larga e piacevole all’uso, che si disattiva automaticamente nel momento in cui il Tablet PC viene convertito – in questo modo è possibile appoggiare il Tablet PC su una superficie senza problemi.

Come spesso accade sui dispositivi economici la tastiera non è retroilluminata, mentre molto evidente è la vocazione multimediale, con i tasti Fxx che, come impostazione predefinita, attivano funzionalità di gestione del volume, del flusso multimediale e della luminosità dello schermo.

Molto esteso è il touchpad multitocco, che dona all’utente una reale alternativa allo schermo capacitivo.

VOTO PARZIALE: 8/10. La connettività estesa è senza dubbio il punto forte del Pavilion 11 x360, che sfrutta lo spessore aggiuntivo per donare all’utente molte porte a piene dimensioni. Da lodare la tastiera affiancata da un vasto touchpad: siamo davanti ad dispositivo molto adatto alla produttività.

IL DIGITALIZZATORE

L’HP Pavilion 11 x360 monta un digitalizzatore passivo capacitivo, capace di riconoscere dieci dita contemporaneamente.

Esiste la possibilità che il Pavilion 11 x360 utilizzi lo stesso digitalizzatore Atmel presente sui nuovi HP EliteBook Revolve 810 G2, HP ElitePad 1000 e HP ProPad x2 – e che quindi sia compatibile con le nuove HP Executive Tablet Pen G2 – ma al momento mancano conferme ufficiali o ufficiose.

VOTO PARZIALE: 5/10. A questo prezzo e con queste specifiche, il Pavilion 11 x360 sarebbe ottimo per il mondo dell’educazione – ma senza penna diventa molto meno attraente.

SCHERMO

Lo schermo è, insieme al processore, una delle maggiori criticità dell’HP Pavilion 11 x360: lucido, in 16:9, con una risoluzione che per gli standard attuali non è più alta, a bassa luminosità e con angoli di visione ridotti, lo schermo non si presenta di certo come il pannello che un utente vorrebbe trovare sul suo Tablet PC.

Confrontato con la maggior parte dei Tablet PC moderni, lo schermo del Pavilion 11 x360 appare meno luminoso e in un confronto diretto con l’Asus Transformer Book T100 sembra evidenziare una luminosità leggermente inferiore e angoli di visione più ridotti – e la finitura lucida non aiuta a rendere lo schermo più visibile.

Si tratta, di fatto, di un pannello LCD come quelli montati nei normali PC portatili di fascia media e bassa, pensato per un utilizzo in interni con l’utente posizionato di fronte allo schermo. Gli angoli di visione ridotti potrebbero creare qualche difficoltà di visione in condizioni particolari, come l’uso sul divano o in piedi, mentre non sembra possibile l’uso in esterni anche non particolarmente illuminati.

Rispetto ad altri Tablet PC compatti, però, lo schermo da 11,6 pollici garantisce uno spazio di lavoro superiore, che si traduce in una usabilità migliore con le applicazioni Desktop e in generale con tutto il mondo della produttività.

VOTO PARZIALE: 5/10. Il Pavilion 11 x360 offre all’utente uno schermo al limite, molto poco luminoso ed spesso poco visibile – e questo limita fortemente l’usabilità del dispositivo nel momento in cui è convertito o in esterni.

RUMOROSITÀ E TEMPERATURE

Nonostante il processore Intel Celeron richieda la presenza di una ventola, l’HP Pavilion 11 x360 appare abbastanza silenzioso e ben raffreddato – la cosa non stupisce in quanto siamo davanti ad un processore con un TDP inferiore ai 10 Watt.

Solo occasionalmente si sente un rumore di fondo, ma per la massima parte del tempo il Tablet PC è estremamente silenzioso; anche il raffreddamento è ottimale, con la scocca che non si scalda nemmeno dopo un uso prolungato.

VOTO PARZIALE: 8/10. L’HP Pavilion 11 x360 sfrutta processori a basso consumo che permettono alla ventola di lavorare poco e in modo efficiente.

AUTONOMIA

L’autonomia è il grosso problema del nuovo Tablet PC convertibile di HP. In condizioni di lavoro normali (utilizzo Office con WiFi acceso) il Pavilion 11 x360 fatica a superare le quattro ore di autonomia.

Non appena si cerca di usare qualche applicativo più pesante, o a visionare contenuti multimediali, l’autonomia del Pavilion 11 x360 crolla arrivando a tre ore o meno; la luminosità ridotta dello schermo non aiuta in quanto difficilmente si potrà tenere la retroilluminazione a meno del 100%.

Una autonomia così ridotta quasi stupisce, considerando la capacità della batteria da due celle e 4000 mAh; ed è da imputare al processore Celeron – non solo è meno performante, ma anche molto meno attento all’autonomia. In generale non si comprende perché HP abbia scelto di usare il processore Celeron e non il gli Atom Z3740 montati sulla quasi totalità dei Tablet PC economici – processori che avrebbero permesso di raddoppiare l’autonomia.

VOTO PARZIALE: 4/10. Quattro ore di autonomia su un Tablet PC del 2014 sono decisamente troppo poche – anche perché la batteria non è sostituibile.

PERSONALIZZAZIONE SOFTWARE

Complice il disco da 500 GB, HP ha scelto di inserire nel nuovo Pavilion 11 x360 tutte le applicazioni che normalmente si trovano sui PC non professionali.

Sono quindi presenti, McAfee LiveSafe, HP Utility Center, HP Recovery Manager, Beats Audio, HP Connected Music, HP Connected Photo, HP SimplePass, HP CoolSense, HP ePrint, Windows Live Essentials, CyberLink PowerDVD, Cyberlink YouCam e 7-Zip – a cui si aggiungono alcune applicazioni che guidano l’utente alla scoperta di Windows 8.

In generale si tratta di applicazioni che non disturbano l’utente, che può quindi scegliere in libertà se usarle o ignorarle/disinstallarle in base alle proprie necessità.

Rispetto a molti altri Tablet PC il Pavilion 11 x360 ha però una particolarità: è privo della licenza perpetua di Office 2013 Home & Student. Avendo lo schermo da 11,6 pollici il nuovo Tablet PC convertibile di HP non ricade nell’offerta Microsoft e risulta quindi privo del valore aggiunto dato da Office 2013 – valore non indifferente, visto che Office 2013 Home & Student costa ben 119 euro.

VOTO PARZIALE: 6/10. L’HP Pavilion 11 x360 si presenta carico di molte applicazioni, ma nessuna capace di fare la differenza per l’utente. Come in tutti i PC, manca Office 2013 – il che rende il Pavilion 11 x360 meno attraente di altri Tablet PC simili in prezzo.

ALTRI PICCOLI PARTICOLARI

Come molti altri dispositivi HP, anche il Pavilion 11 x360 ha una forte vocazione multimediale ed offre altoparlanti Beats Audio – capaci di offrire all’utente un suono migliore e una console di personalizzazione e gestione avanzata del suono.

Compatto ma non estremo l’alimentatore, che si presenta in dimensioni come un alimentatore da Ultrabook e quindi di trasporto abbastanza facile ma, in dimensioni, lontano dagli alimentatori ultra-compatti delle macchine Atom.

VOTO PARZIALE: 7/10. Con un audio superiore alla media, il Pavilion 11 x360 offre qualcosa in più rispetto ai concorrenti.

CONCLUSIONI

L’HP Pavilion 11 x360 è una macchina di compromesso – nella necessità di mantenere basso il prezzo HP ha scelto di rinunciare ad alcune cose, in particolare per quanto riguarda la qualità dello schermo – strategia del resto già operata da Asus per il suo Transformer Book T100.

Sotto molti punti di vista l’HP Pavilion 11 x360 appare migliore dell’Asus Transformer Book T100, offrendo uno schermo più grosso, connettività di molto superiore, un disco da 500 GB e 4 GB di memoria RAM; anche sul versante multimediale la macchina HP sembra superiore, offrendo un audio di buona qualità.

Tutto questo si paga con una portabilità inferiore – anche se lo spessore del T100 con tastiera è di fatto identico a quello del Pavilion 11 x360 – e rispetto all’Asus la nuova macchina HP sembra dotata di uno schermo di qualità inferiore.

La presenza di uno schermo da 11,6 pollici impedisce inoltre ad HP di inserire gratuitamente Office 2013 nel nuovo convertibile, togliendo al Pavilion 11 x360 cento euro di valore reale – che però potrebbero rientrare nel momento in cui venisse confermata la possibilità di usare le penne Atmel sullo schermo del Pavilion 11 x360.

A tutti questi compromessi si aggiunge però la scelta, da parte di HP, del processore sbagliato. Con un processore Celeron l’HP Pavilion 11 x360 non riesce a dimostrarsi nè piacevole nell’uso né dotato di una autonomia sufficiente per un uso mobile. Se fosse dotato di un processore Atom, per  399 euro IVA inclusa il nuovo Tablet PC convertibile di HP potrebbe soddisfare senza esaltare – essendo dotato di processore Celeron, non esalta né soddisfa.

CONCLUSIONI: FATTORI NEGATIVI

  • Schermo a bassa luminosità
  • Schermo lucido
  • Schermo in 16:9
  • Digitalizzatore solo capacitivo
  • Peso non ridotto
  • Spessore elevato
  • Autonomia molto ridotta
  • Potenza limitata

CONCLUSIONI: FATTORI POSITIVI

  • Disco da 500 GB
  • 4 GB di RAM
  • Facilmente espandibile
  • Buona sensazione in mano
  • Tastiera e touchpad confortevoli
  • Grande connettività cablata
  • Audio Beats

LA PAGELLA PROVVISORIA

Struttura ed estetica: 8/10
Dimensioni e peso: 6/10
Prestazioni: 5/10
Connettività e dispositivi di input: 8/10
Digitalizzatore e penna: 5/10
Schermo: 5/10
Rumorosità e temperature: 8/10
Autonomia: 4/10
Software e personalizzazione: 6/10
Piccoli particolari: 7/10

Articolo di Tablet PC Italia – Tutti i diritti riservati. Questa recensione provvisoria è basata su test di durata ridotta e le valutazioni potrebbero mutare in seguito a test approfonditi. La recensione rispecchia le idee dell’autore e non è stato ricevuto alcun compenso per la sua pubblicazione.


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Giacomo Fumagalli

Giacomo Fumagalli

Psicologo classe '83 con studi a Milano e Varese, dal 2007 "il Custode" usa solamente Tablet PC con sistema operativo Windows (dispositivi attuali: HP EliteBook 2760p, Fujitsu Stylistic Q704 Waterproof e HP Stream 7). Creatore del blog informativo "il Tablet PC Italico", nel 2010 diventa responsabile di Tablet PC Italia, di cui in seguito acquisisce la proprietà. Vive di psicologia, formazione, Tablet PC e mille altre cose; adora cucinare, i gatti e le ragazze ricce; sogna l'America e il KFC a Milano.

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