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Microsoft Surface Pro 3: recensione introduttiva

Scritto da Giacomo Fumagalli. Pubblicato in Recensioni, Tablet PC e Guide

CONNETTIVITÀ

La connettività resta il grande problema del Surface Pro 3, che di fatto non si presenta diverso dai modelli precedenti.

All’utente viene offerta una sola porta USB 3.0 a piene dimensioni, una uscita miniDisplayPort, un jack audio da 3,5 mm e un lettore di microSD, capace di accogliere schede fino a 128 GB, nascosto sotto il sostegno integrato.

Come connessioni senza fili è presente un modulo WiFi dual-band Marvell Avastar 88W8897 (802.11 a/b/g/n/ac e Bluetooth 4.0); il Surface Pro 3 risulta compatibile con la tecnologia Miracast, per il collegamento senza fili a schermi o proiettori, ma non con la tecnologia Intel Wireless Display (WiDi), che richiede moduli WiFi Intel o Broadcom. Interessante notare è che, nonostante il modulo Marvell supporti nativamente la tecnologia NFC, questa non è stata aggiunta da Microsoft nel Surface Pro 3.

La scelta delle porte non è particolarmente felice – una sola porta USB è abbastanza limitante per un dispositivo che vorrebbe sostituire un portatile e la miniDisplayPort richiede l’uso di adattatori con la maggior parte degli schermi attuali; la mancanza di WWAN (al momento non sono previste configurazioni con moduli 3G/4G) e supporto al WiDi limita inoltre l’attrattività nei confronti dell’utenza professionale.

LA STAZIONE DI ANCORAGGIO

Al Tablet PC si può affiancare la stazione di ancoraggio da scrivania che, a differenza di quella per i due Surface Pro originari, a detta di Microsoft Italia dovrebbe arrivare nello Stivale, anche se non a fine agosto. Infelicemente plastica e nera, la stazione di ancoraggio trattiene il Surface Pro 3 in posizione mediante i due lati che, allargandosi e stringendosi, avvolgono la metà inferiore del Tablet PC lasciando però accessibili le porte; questo accessorio riesce a risolvere molti dei problemi di connettività cablata del Surface Pro 3 nel momento in cui si lavora alla scrivania, in quanto offre tre porte USB 3.0 (di cui una posizionata sul lato, di facile accesso), due porte USB 2.0; una porta RJ45 Gigabit Ethernet, una uscita video miniDisplayPort e un jack da 3,5 millimetri; è anche presente un aggancio Kensington Lock per ancorare la stazione alla scrivania.

La stazione di ancoraggio sembra decisamente utile, ma presenta alcune criticità. In primo luogo non permette di regolare l’angolo dello schermo, bloccandolo in una sola posizione; in secondo luogo risulta essere carente dal punto di vista delle uscite video, offrendo solo una DisplayPort – ancora una volta in formato mini – e quindi rendendo meno accessibili le configurazioni multischermo (il Surface Pro 3 supporta fino a due schermi esterni; nelle configurazioni con processore Core i3 i due schermi possono avere risoluzione 1920×1080 a 60 Hz, mentre nelle configurazioni con Core i5 e Core i7 si possono usare due schermi con risoluzione 2880×1800).

Considerando il prezzo di ben 200 euro IVA inclusa, inserire nella stazione di ancoraggio anche una uscita video HDMI sarebbe stato molto gradito, in particolar modo considerando la critica mancanza sul mercato di schermi e proiettori con entrata DisplayPort.

Da segnalare è che la stazione di ancoraggio permette l’uso della Type Cover, anche se si tratta di una soluzione non particolarmente ottimale se confrontata con la possibilità di usare una normale tastiera esterna.

DISPOSITIVI DI INPUT: I TASTI FUNZIONE

Come la maggior parte dei Tablet PC moderni, anche il Surface Pro 3 si dimostra particolarmente carente sul versante della pulsantiera.

Sul nuovo Tablet PC di Microsoft sono presenti solo il pulsante di accensione, posto sul lato superiore a sinistra (e quindi comodamente posizionato in alto a destra nel momento in cui si usa il Tablet PC in orientamento verticale), il doppio pulsante per la gestione del volume ed il pulsante capacitivo Windows/Start, posto al centro del lato destro – o al centro del lato inferiore nel momento in cui si tiene il Tablet PC in orientamento verticale.

La posizione particolare del pulsante Windows/Start è dovuta alla nuova Type Cover, che si aggancia parzialmente anche alla cornice nera dello schermo coprendo la posizione normalmente occupata dal pulsante; caratteristica interessante del pulsante capacitivo Windows/Start è anche che con il nuovo firmware esso si disattiva automaticamente all’avvicinarsi della penna sullo schermo, permettendo così di scrivere senza problemi con il polso e l’avambraccio appoggiati sul bordo del Surface Pro 3.

DISPOSITIVI DI INPUT: LA TASTIERA E IL TOUCHPAD

Con il Surface Pro 3 Microsoft ha introdotto anche una nuova serie di tastiere-custodie. Le precedenti Touch Cover e Type Cover di prima e seconda generazione funzionano perfettamente con il nuovo Tablet PC ma poiché questo è dotato di una diversa diagonale di schermo le vecchie tastiere non riescono a coprire lo schermo in modo completo.

Spessa cinque millimetri e pesante 295 grammi, la nuova Type Cover è quindi di fatto l’unica custodia ufficiale per il Surface Pro 3, non essendo previsto l’arrivo di una nuova Touch Cover. Disponibile in cinque colori (viola, blu, nero, turchese e rosso; quest’ultimo colore è disponibile solo attraverso il sito Microsoft Store) la nuova tastiera è un accessorio di fatto indispensabile in quanto, come le Type Cover precedenti, permette la trasformazione del Tablet PC in un portatile completo e funzionale – la tastiera su schermo di Windows 8.1, coprendo da aperta più di un terzo dello spazio di lavoro, non riesce infatti ad essere un vero strumento di produttività.

Dal punto di vista delle funzionalità la Type Cover per Surface Pro 3 è identica alla Type Cover 2. La tastiera, in formato QWERTY e dotata di tasti retroilluminati, si collega magneticamente al lato inferiore del Surface Pro 3; la tastiera si può però piegare ed agganciare in parte anche alla cornice inferiore dello schermo, creando così un angolo che può risultare, in base alle preferenze, in una scrittura più confortevole. Nel momento in cui la tastiera è angolata non c’è alcun tipo di flessione o movimento anche se si scrive premendo sui tasti in modo innaturale. La piega che consente alla tastiera di agganciarsi magneticamente alla cornice inferiore dello schermo è pensata anche per alloggiare la penna bloccando la clip; è però presente anche un piccolo anellino che consente il trasporto della penna esternamente al profilo del Surface Pro 3.

Profondamente mutato è il touchpad multitocco, ora molto più largo e prodotto con lo stesso materiale dei tasti fisici, risultando così più resistente; come nel caso delle precedenti Type Cover anche la nuova tastiera si disattiva automaticamente nel momento in cui ruota attorno al Surface Pro 3 – in questo modo è possibile usare il dispositivo come Tablet PC senza sganciare la tastiera, in un effetto che ricorda i convertibili Lenovo Yoga.

Va sicuramente sottolineato che il connettore della tastiera, posto sul lato inferiore del Surface Pro 3, è fornito di quattro connettori elettrici, indicatore che, nonostante la buona autonomia del dispositivo, Microsoft non ha escluso la possibilità di una Power Cover.

Unica nota negativa nella Type Cover per Surface Pro 3 è il prezzo, assolutamente ridicolo: ben 134,99 euro IVA inclusa. Tastiere di fascia alta come la Microsoft Sculpt Ergonomic Desktop costano meno di cento euro e, per quanto bella e funzionale, non esiste ragione perché la Type Cover debba costare così tanto.

VOTO PARZIALE: 6/10. Dal punto di vista della connettività e dei dispositivi di input il Surface Pro 3 è sufficiente, ma non riesce in alcun modo a soddisfare. Una sola porta USB è limitante per un prodotto che aspira a diventare l’unico dispositivo nelle mani di un utente e la mancanza (provvisoria?) di moduli 3G/LTE è semplicemente non perdonabile per un dispositivo che, nelle versioni superiori, sfiora i 2000 euro. Incomprensibile anche la scelta di non inserire connessioni molto diffuse quali la NFC, WiDi e HDMI; sicuramente da lodare – prezzo a parte – è invece la tastiera, che trasforma un Tablet PC puro in un reale e completo dispositivo di produttività.

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Giacomo Fumagalli

Giacomo Fumagalli

Psicologo classe '83 con studi a Milano e Varese, dal 2007 "il Custode" usa solamente Tablet PC con sistema operativo Windows (dispositivi attuali: HP EliteBook 2760p, Fujitsu Stylistic Q704 Waterproof e HP Stream 7). Creatore del blog informativo "il Tablet PC Italico", nel 2010 diventa responsabile di Tablet PC Italia, di cui in seguito acquisisce la proprietà. Vive di psicologia, formazione, Tablet PC e mille altre cose; adora cucinare, i gatti e le ragazze ricce; sogna l'America e il KFC a Milano.

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