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Surface Pro 3 e Surface Pen: tutto quello che si può sapere sulla nuova penna

Scritto da Giacomo Fumagalli. Pubblicato in Approfondimenti, Tablet PC e Guide

Con il nuovo Surface Pro 3 Microsoft ha scelto di abbandonare la tecnologia Wacom Feel in favore di quella DuoSense di N-Trig – e quindi il nuovo Tablet PC ha una nuova penna, non compatibile con i precedenti modelli. La nuova penna ha però altre funzioni: ecco una guida dettagliata alla nuova Surface Pen.

Il Surface Pro ed il Surface Pro 2 vantano un digitalizzatore attivo Wacom: composto da due distinti pannelli (uno capacitivo posto sopra lo schermo che riconosce le dita, uno elettromagnetico posto sotto lo schermo che riconosce la penna) questo digitalizzatore offre 1024 livelli di pressione e funzioni aggiuntive come la gomma posteriore – ma soffre di problemi di parallasse (dato che il pannello è sotto lo schermo c’è una distanza tra punta della penna e digitalizzatore, il che rende la calibrazione sensibile all’angolo di visione) e di una perdita di precisione nel centimetro intorno ai bordi.

La tecnologia DuoSense, presente nei Tablet PC con Windows fin dal 2007, offre solo 256 livelli di pressione e per operare necessita di una penna alimentata a batteria – ma risulta priva di problemi di parallasse e opera in maniera uniforme su tutta la superficie dello schermo. Prodotti dalla israeliana N-Trig, i digitalizzatori DuoSense sono formati da un solo pannello posto sopra lo schermo, che riconoscono sia le dita che la penna.

La Surface Pen del Surface Pro 3 non è però una normale penna N-Trig in quanto Microsoft ha scelto di abbinare ad essa la tecnologia Bluetooth. Ogni singola Surface Pen è quindi abbinata ad un preciso Surface Pro 3 e questo permette l’attivazione di particolari funzioni.

Dal punto di vista squisitamente fisico, la Surface Pen è un cilindro in alluminio verniciata in color magnesio, con un fermaglio ricoperto in gomma morbida grigio-scura e un pulsante viola posteriore. La coda della Surface Pen si svita, mostrando l’alloggiamento per la batteria AAAA (la batteria è inclusa nella confezione del Surface Pro 3). La penna ha un diametro di 9,5 millimetri, è lunga 135 mm e pesa 18 grammi. Nella parte anteriore, vicino alla punta, sono presenti due pulsanti gommati che, di base, attivano la funzione “gomma” e “tasto destro”.

Da un punto di vista squisitamente tecnico la Surface Pen, alimentata a batteria, invia un segnale radio al Surface Pro 3, permettendo al Tablet PC di riconoscere la presenza della penna anche se questa non tocca lo schermo. Nel momento in cui la punta tocca lo schermo, o vengono premuti i pulsanti laterali, il segnale radio muta in frequenza – informando il Surface Pro 3 relativamente alla quantità di pressione esercitata sullo schermo e all’eventuale pressione dei pulsanti laterali.

La penna sostituisce in tutto e per tutto il mouse e come in ogni altro Tablet PC con digitalizzatore attivo è quindi possibile spostare il cursore sullo schermo (muovendo la penna su di esso senza toccarlo), selezionare effettuando “clic con il pulsante sinistro del mouse” (toccando lo schermo con la penna) e attivare le funzioni legate al “tasto destro del mouse” (premendo il secondo pulsante laterale e, tenendo premuto il pulsante, toccando lo schermo con la punta della penna). In programmi che supportano le funzionalità di inchiostro digitale è possibile inoltre usare la penna per scrivere e disegnare – e premendo il primo pulsante laterale sulla Surface Pen sarà possibile cancellare quanto scritto o disegnato; nel momento in cui i programmi riconoscono la pressione solo attraverso le API WinTab sarà necessario scaricare dal sito N-Trig i driver per il supporto completo a queste funzionalità.

Come avviene su tutti i Tablet PC, anche nel caso del Surface Pro 3 la penna, appena viene riconosciuta dal sistema come vicina allo schermo, disattiva la sensibilità al tocco. In questo modo è possibile scrivere e disegnare sullo schermo in modo naturale, appoggiando il polso sullo schermo stesso: se la penna è vicina allo schermo solo la penna viene riconosciuta.

La punta della Surface Pen è differente rispetto a quanto presente sulla normali penne N-Trig: si tratta infatti di una punta rivestita in gomma morbida, capace di offrire sullo schermo una esperienza di scrittura simile a quella offerta dai pennarelli a punta fine su un normale foglio di carta – chi scrive molto apprezzerà questo tocco in modo particolare, in quanto si ha l’impressione di scrivere con una penna vera. La punta tende a rovinarsi in modo abbastanza rapido, perlomeno dal punto di vista estetic; nel caso in cui la punta si rovini in modo eccessivo, compromettendo l’esperienza di scrittura, il sito Surface Pro Artist evidenzia come sia sufficiente contattare il supporto tecnico Microsoft per ricevere a casa gratuitamente una nuova punta sostitutiva. Al momento Microsoft o N-Trig non prevedono la vendita diretta di punte sostitutive.

Il pulsante viola, posto sul lato posteriore della Surface Pen, attiva funzioni legate alla connettività Bluetooth, funzionalità strettamente correlate con OneNote – da cui il colore viola del pulsante stesso. L’abbinamento tra Surface Pro 3 e Surface Pen avviene in genere con il primissimo avvio del sistema: prima ancora di inserire il proprio Microsoft Account all’utente verrà richiesto di inserire la batteria nella penna e premere il pulsante viola per sette secondi; è comunque possibile abbinare la penna in un momento successivo (ad esempio, nel caso in cui si acquisti una seconda Surface Pen) attraverso il pannello “Dispositivi Bluetooth” della schermata Impostazioni. Va sottolineato che le funzioni Bluetooth non sono alimentate tramite la batteria AAAA, che si occupa di fornire energia alla sola componentistica N-Trig, ma sono presenti due batterie 319 “a bottone” dedicate alla sola alimentazione del Bluetooth e del pulsante posteriore viola.

A segnalare particolari informazioni relative alla connettività Bluetooth è presente un piccolo LED, assolutamente invisibile se non acceso, posizionato al centro del fermaglio gommato.

Se non si usa il pulsante posteriore viola per un certo periodo di tempo, la penna va in modalità sospensione per risparmiare energia; per questo la penna in genere risulta come “disconnessa” se si osservano le periferiche Bluetooth collegate al Surface Pro 3 – si tratta di una situazione normale, in quanto la penna risulta connessa solo nel momento in cui si preme il pulsante viola. Al fine di utilizzare la penna in maniera completa, è essenziale che la connettività Bluetooth del Surface Pro 3 sia sempre attiva.

Le funzionalità Bluetooth sono di fatto abbastanza semplici – ma al contempo altamente funzionali. Premendo una volta il pulsante viola della Surface Pen si apre automaticamente OneNote nella versione Metro/Modern, permettendo all’utente di scrivere in maniera rapida. Premendo il pulsante una seconda volta si apre una nuova pagina e la pagina precedente viene automaticamente sincronizzata in OneDrive. Questa funzione è attiva anche nel momento in cui il Surface Pro 3 è in sospensione: durante la sospensione la pressione del pulsante posteriore viola riattiverà il sistema, aprendo OneNote in modalità bloccata – sarà infatti possibile annotare e salvare le note su OneDrive ma non accedere al sistema e alle note già create.

Se si preme due volte sul pulsante posteriore viola si attiva infine la funzione “cattura schermata”: quello che compare nello schermo viene catturato sotto forma di immagine e si apre una schermata dedicata allo strumento “ritaglia” dove l’utente può selezionare una sola parte dell’immagine – selezione che poi verrà automaticamente inserita nel foglio OneNote. Questa funzione supporta anche OneNote 2013, la versione Desktop di OneNote.

VEDI ANCHE | Recensione del Microsoft Surface Pro 3

Articolo di Tablet PC Italia


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Giacomo Fumagalli

Giacomo Fumagalli

Psicologo classe '83 con studi a Milano e Varese, dal 2007 "il Custode" usa solamente Tablet PC con sistema operativo Windows (dispositivi attuali: HP EliteBook 2760p, Fujitsu Stylistic Q704 Waterproof e HP Stream 7). Creatore del blog informativo "il Tablet PC Italico", nel 2010 diventa responsabile di Tablet PC Italia, di cui in seguito acquisisce la proprietà. Vive di psicologia, formazione, Tablet PC e mille altre cose; adora cucinare, i gatti e le ragazze ricce; sogna l'America e il KFC a Milano.
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