Sony VAIO Fit 13A multi-flip: recensione completa

STRUTTURA ED ESTETICA

Il Sony VAIO Fit 13A multi-flip è un Tablet PC decisamente particolare. Nel momento in cui non è convertito, questo dispositivo appare come un normalissimo Ultrabook: sottile, elegante, con una strana scanalatura al centro della scocca, dietro lo schermo. Niente sembra far intuire che quello che si ha davanti è un Tablet PC convertibile.

A prima vista il VAIO Fit 13A risulta essere relativamente anonimo, anche se fin da subito si nota una estetica curata nei particolari. La scocca è un misto di alluminio (nel caso del modello recensito le parti metalliche sono di colore argento, ma è disponibile anche una versione nera; i Fit 11A, 14A e 15A sono disponibili anche rosa) e plastica; in generale siamo davanti ad un dispositivo che unisce minimalismo a piccoli barocchismi estetici.

 



 

La parte superiore del Tablet PC, che contiene lo schermo e il meccanismo di conversione – di fatto invisibile se non attivo – è estremamente lineare e semplice, con bordi e linee precise; a questa si contrappone la scocca inferiore, la cui parte plastica si restringe procedendo verso il lato frontale del Tablet PC, creando un piccolo “balcone” che in qualche modo ricorda il ponte di una portaerei.

Nel momento in cui lo schermo si apre, la base si alza leggermente, creando un leggero angolo che rende la scrittura a tastiera più confortevole ma anche permettendo un migliore raffreddamento della parte inferiore del Tablet PC. L’alzo avviene facendo perno sullo schermo stesso, che dispone di due piccoli piedini plastici.

L’assemblaggio è perfetto e la sensazione di resistenza straordinaria, come normale nei dispositivi Sony di fascia alta. A pressione e torsione il Sony VAIO Fit 13A appare sempre solido; purtroppo va segnalato che l’unità arrivata, un modello pre-produzione, non è uscita da uno stabilimento giapponese ma cinese: di fatto però non significa niente: tecnologia, progettazione e cura restano nipponici.

Abbastanza anonimo se usato come normale PC portatile, il Sony VAIO Fit 13A diventa strepitoso quando si converte – in quanto lo fa mediante un sistema molto particolare ed estremamente funzionale, forse uno dei meccanismi di conversione meglio progettati di sempre.
Lo schermo del VAIO Fit 13A si apre letteralmente in due
, grazie ad uno snodo posto a metà della scocca esterna. Si tratta di qualcosa di mai visto prima ma che riesce a stupire per semplicità, resistenza, facilità e versatilità d’uso. Questo particolare meccanismo non solo riesce ad essere enormemente migliore di quello presente nei Sony VAIO Duo 11 e VAIO Duo 13, in quanto permette una conversione completa permettendo però la protezione dello schermo durante il trasporto che non avviene sui convertibili “a scorrimento”, ma risulta anche molto comoda in mobilità e nell’uso senza punti di appoggio.

Poiché la scocca metallica dello schermo si piega in due nella conversione, il Tablet PC convertito non risulta piano ma dotato di un leggero angolo – comunque non fastidioso e anzi quasi piacevole nel momento in cui si scrive con la penna sullo schermo.

Che sia aperto o chiuso, lo schermo si fissa in posizione mediante dei magneti affogati nella scocca – magneti che in qualche modo possono essere usati per “agganciare” (in modo instabile) la penna alla scocca esterna dato che non è presente un alloggiamento dedicato allo stilo N-Trig.

Oltre ai magneti è però presente anche un blocco meccanico, che si mette in mostra grazie ad un pulsante a scorrimento posto sopra la tastiera, in posizione centrale. Il blocco permette all’utente di usare il Tablet PC non convertito con le dita sullo schermo senza rischiare che questo si capovolga involontariamente.

Come purtroppo accade per quasi ogni Ultrabook, anche nel Sony VAIO Fit 13A non sono presenti sportellini o pannelli per la manutenzione e l’espansione e la modifica dei componenti interni: la configurazione iniziale non è modificabile.

VOTO PARZIALE: 10/10. Con la famiglia VAIO Fit multi-flip Sony ha dimostrato capacità di inventare soluzioni veramente innovative che non guardano solo all’estetica, offrendo al pubblico uno dei Tablet PC convertibili più funzionali e versatili di sempre. Dal punto di vista strutturale ed estetico il Sony VAIO Fit 13A rasenta la perfezione, unico vero difetto è l’assenza di un qualche alloggiamento per la penna.

13 comments / Add your comment below

  1. Concordo su tutto dopo che ne ho avuti ben due, entrambi rispediti alla Sony. Per me una macchina troppo costosa considerando i problemi alla ventola e alla scheda Wifi. Spesso dovevo disattivarla e attivarla, nella scuola dove lavoro non andava spedita in alcune classi e perdeva il segnale. Inammissibile per una macchina di un certo costo. Si sono persi in un bicchiere d’acqua, peccato.

  2. Alla luce degli evidenti problemi di
    1. Connettività (WiFi)
    2. Silenziosità
    mi sorprende che un prodotto simile venga consigliato.
    Antonioz non è l’unico ad averlo restituito, basta farsi un giro sui forum americani per rendersi conto che è un prodotto con troppe problematiche.
    Un pò come il Vaio Pro, bellissimo sulla carta ma anche questo non ne vuole sapere di tenere la rete Wifi.

    1. E’ consigliato in quanto si tratta comunque di difetti in qualche modo superabili. Usato in una normale casa o in un normale ufficio, dove difficilmente ci si trova a più di dieci metri dall’Access Point WiFi, difficilmente si nota la potata ridotta delle antenne – la cosa è invece molto più evidente in mobilità. In ogni caso una persona potrebbe non essere interessata alla cosa.
      Per la silenziosità, il tablet si sente – come del resto molti altri PC portatili non recenti o dotati di schede video dedicate. C’è poi la speranza di un aggiornamento BIOS che renda le ventole meno veloci ottimizzando questo problema.
      A questi due difetti si aggiunge però una serie di caratteristiche decisamente notevoli che anche se non cancellano le due problematiche in qualche modo le appannano.
      Come ho scritto, le problematiche sono presenti ma credo che difficilmente il VAIO Fit 13A non soddisferà l’utente.

      1. Io mi sentirei un pò preso in giro dalla Sony dopo aver speso 1500€.
        All’atto pratico, pago per un i7 ma mi trovo con un i5 o forse meno in quanto il sistema di dissipazione è totalmente sottodimensionato per contenere lo spessore e i pesi e. In più, ci sono problemi di Wifi con una scarsa ricezione e probabilmente, chi prende un ultrabook, lo userà spesso in mobilità.
        Infine, nonostante limitino la produzione di calore del processore, la ventola continua a girare anche durane un uso davvero modesto come può essere lo scenario Office + navigazione

        1. Concordo! Vero che in un ufficio non si avrebbero problemi di dimensione, ma d’altra parte è assurdo spendere per un i5 e ritrovarsi con prestazioni non all’altezza; a questo punto molto meglio il Vaio Fit11a, che unisce i pregi della serie MultiFlip con un processore inferiore ma “fanless”.
          Non sto qui a raccontare la serie di email con il centro assistenza Sony per il problema alla ventola; mi hanno chiesto di fare diverse cose, ho atteso diverse settimane, tra il primo e il secondo Fit, e non sono riuscito a venirne fuori e ho così chiesto il recesso.
          Pregio Sony la possibilità della prova di 30giorni e il totale reso!
          Spiace comunque che Sony abbia venduto la serie Vaio. I MultiFlip alla prossima generazione avrebbero certamente vinto questi problemi di giovinezza, aiutati dai prossimi processori fanless e da future schede wifi.
          Certamente le altre case imiteranno qualcosa dei MultiFlip nelle loro prossime serie.

          1. Senza dubbio l’idea alla base della conversione è davvero ottima!
            Al prossimo giro potrebbero risolvere tutti questi problemi ma solo se capiranno che non ha senso compromettere la struttura e il sistema di dissipazione per 200gr in meno.

  3. i problemi di connettività secondo me sono un problema di W8: io con il mio eb121 alcune volte non riesco a connettermi neanche alla wifi di casa; un mio amico con un samsung serie9 lo stesso; e quando entrambi avevano su W7 non avevano di questi problemi…

    1. io ho il 15a e il wifi mi funziona bene. non l’ho mai usato in condizioni difficili, di scarso segnale, ma confrontandolo col mio vecchio notebook Hp, ha prestazioni del tutto simili

    2. Ho un fit 15a, ne ho parlato in un post sul forum nella sezione utilizzo professionale, non ho rilevato problemi di wifi, mentre confermo la ventola un po rumorosa in alcune condizioni. Niente di particolarmente fastidioso, il mio socio ha un mac retina che, anche se più raramente, emette lo stesso rumore. Confrontando il mio indice di prestazione con quello della recensione, il 15a è più potente.

  4. davvero ottima review, complimenti!
    un consiglio: secondo voi ne vale la pena applicare allo schermo una pellicola antigraffio o è superflua? dovrei scriverci parecchio e ho paura che la penna ntrig, alla lunga, possa graffiarlo…
    inoltre, con che cosa lo pulireste? panno in microfibra?
    grazie

  5. Non riesco più a trovare il sito della SONY dove permette l’acquisto del portatile componendolo in ogni sua parte. Sbaglio io qualcosa o è così?! Comunque…una domanda fondamentale prima di procedere: l’unica cosa che mi frena all’acquisto è che manca il tastierino numerico, c’è un tablet buono come questo o più di questo (sotto i 2mila euro) che abbia anche il tastierino numerico e che sia minimo da 15,5 pollici?
    grazie

  6. Ho un Fit15a da febbraio e devo segnalare due passaggi in assistenza per problemi di alimentazione (lo standby si tramutava in coma irreversibile).
    Nel secondo passaggio in assistenza hanno sostituito scheda madre, batteria ed alimentazione e per ora non il problema non si è più verificato (anche se evito di farlo andare in standby comunque).
    Nel frattempo Sony ha ceduto la divisione Vaio…

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