Yashi TabletBook Mini A1: recensione completa

IL DIGITALIZZATORE

Come la stragrande maggioranza dei Tablet PC economici, anche lo Yashi TabletBook Mini A1 utilizza un digitalizzatore passivo capacitivo, che rende lo schermo utilizzabile con le sole dita ed esclude l’utente dal mondo dell’inchiostro digitale.

Il pannello utilizzato dallo Yashi supporta il multitocco fino a dieci punti di contatto contemporanei, fornendo pieno supporto alle funzionalità Windows Touch.

VOTO PARZIALE: 5/10. Dotato di un digitalizzatore capacitivo multitocco, lo Yashi TabletBook Mini A1 risulta utilizzabile con le dita, ma incapace di fornire inchiostro digitale di qualità e puntamento preciso mediante uno stilo.

SCHERMO

Yashi ha scelto, per il suo Tablet PC, un pannello IPS da otto pollici che rende lo schermo del TabletBook Mini A1 particolarmente piacevole alla vista. Gli angoli di visione e la resa cromatica sono decisamente buoni e fino a quando si resta in interni lo schermo dello Yashi non ha nulla da invidiare a concorrenti molto più famosi.

Se si esce in esterni e si colpisce lo schermo con la luce solare diretta, però, le cose cambiano in modo radicale.

Da un lato lo schermo è lucido, il che riduce in modo sensibile la visibilità in ambienti molto luminosi trasformando il Tablet PC in un piccolo specchio, in particolare se si visualizzano schermate scure. Se questa è però una caratteristica comune alla maggior parte dei dispositivi, non comune è l’estrema visibilità del digitalizzatore.

Ogni digitalizzatore capacitivo è formato da un pannello posto sopra lo schermo che, in qualche modo, risulta visibile da particolari angolazioni o in particolari condizioni di luce intensa. Spesso la trama di questo digitalizzatore è molto particolare, caratterizzata da motivi geometrici fitti ed estremamente complessi, ma comunque invisibili se non in condizioni particolari. La soluzione adottata per lo Yashi TabletBook Mini A1 risulta però essere più visibile e più fitta del normale – e se in condizioni di luce normali la trama non è visibile in alcun modo, in condizioni di forte luminosità come quando il sole colpisce direttamente lo schermo questo appare semioscurato da una sottile rete.

La griglia del digitalizzatore resta comunque quasi invisibile durante l’uso in esterni quando la luce del sole non colpisce lo schermo.

Dal punto di vista del formato e della risoluzione lo schermo dello Yashi TabletBook Mini A1 riesce a dimostrarsi perfetto, risultando ampio a sufficienza per un uso realmente produttivo del dispositivo. La risoluzione 1280×800 permette una ottima usabilità con le normali applicazioni di produttività senza ridurre la dimensione dell’interfaccia, mentre il rapporto 16:10 garantisce un uso confortevole in ogni orientamento.

VOTO PARZIALE: 7/10. Ottimo in interni, lo schermo dello Yashi TabletBook Mini A1 fornisce all’utente lo spazio di lavoro sufficiente ad un utilizzo completo del Tablet PC – ma se portato alla luce diretta incontra forti limitazioni di visibilità.

1 comment / Add your comment below

  1. Questi tablet pc da 8 pollici mi stanno facendo venire voglia di comprarne uno…
    Quello che mi ferma sono essenzialmente due cose:
    – il digitalizzatore: wacom ha il problema dei bordi; 8 pollici sono pochi leviamogli anche un centimetro di bordo… Dell ha il synaptic, va a capire quanto sia valido… Gli altri non hanno nulla, è qui la seconda perplessità è ancora più forte.
    – la pessima tastiera a schermo di w8; sul serio, è praticamente inutilizzabile sul mio eb121. Ti prende mezzo schermo, i tasti sono messi male… Niente a che vedere con la tastiera ipad. Sarebbe interessante se microsoft prevedesse la possibilità di utilizzare tastiere terze o di personalizzare quella propria… Ma sto sognando.
    Mi sa che mi terrò il mio iPad mini ancora per un annetto, sperando che allora uscirà qualcosa di valido veramente…

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