Panasonic ToughPad FZ-M1 Mk1, recensione completa

RUMOROSITÀ E TEMPERATURE

Caratteristica particolare del Panasonic ToughPad FZ-M1 è la presenza di un processore Intel Core i5; a questo però si aggiunge una struttura completamente priva di aperture e ventole.

Dal punto di vista della rumorosità questo significa che non esistono componenti in movimento all’interno del Tablet PC, il che lo rende un dispositivo sempre perfettamente silenzioso. Discorso diverso invece per le temperature, in quanto il Tablet PC è pensato per dissipare il calore prodotto dal processore e dalla componentistica interna attraverso la scocca, che quindi sotto sforzo inizia a scaldarsi in modo decisamente percepibile anche se mai fastidioso. In particolar modo si scalda la protuberanza dove è alloggiata la batteria tampone e la porta RJ45 – in quanto localizzata proprio sopra la scheda madre – e in misura minore lo schermo.

VOTO PARZIALE: 8/10. Per garantire la resistenza ai liquidi e alla polvere, il ToughPad FZ-M1 è totalmente privo di ventole e parti in movimento – e questo lo rende silenzioso ma anche occasionalmente caldo, anche se mai in modo fastidioso.

AUTONOMIA

L’autonomia è forse il grosso difetto del Panasonic ToughPad FZ-M1. La batteria standard da 3220 mAh (22 Wh, 7,2 V) fatica ad alimentare il Tablet PC per più di quattro ore di utilizzo Office con WiFi acceso, il che potrebbe significare un dispositivo inutilizzabile in mobilità se mancassero alcune caratteristiche che prontamente Panasonic ha inserito.

Chi cerca una autonomia superiore può infatti ordinare il ToughPad FZ-M1 con la batteria estesa, che raddoppia l’autonomia in quanto doppia in capacità ma anche in dimensioni. Lo spessore aumentato fa sporgere quindi la batteria dal retro, fino ad arrivare a parificare il modulo di espansione.

Ordinando una configurazione dotata di modulo per la connettività aumentata si ottiene però anche una batteria tampone (3,7 Volt, 500 mAh, 1850 mWh) capace di mantenere acceso il Tablet PC per un minuto esatto senza la batteria principale inserita. L’utente ha quindi la possibilità di sostituire in modo rapido la batteria, estendendo potenzialmente all’infinito la vita mobile del ToughPad. Le batterie standard sono estremamente compatte e il professionista non avrà nessuna difficoltà a trasportarne anche due o tre – occuperebbero lo spazio di un alimentatore – e le problematiche legate alla scarsa autonomia si cancellano quindi completamente mediante gli accessori.

VOTO PARZIALE: 7/10. Dotato di un processore potente e abbastanza – ma non completamente – attento all’autonomia, il Panasonic ToughPad FZ-M1 offre una autonomia decisamente insufficiente a meno di utilizzare più batterie – e sotto questo aspetto Panasonic supporta l’utente in modo completo, al punto che si può dire che il prodotto sia pensato per l’uso con batterie multiple.

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