Panasonic ToughPad FZ-M1 Mk1, recensione completa

PERSONALIZZAZIONE SOFTWARE

Come in tutti i dispositivi Panasonic, anche nel ToughPad FZ-M1 sono presenti diverse applicazioni – quasi unicamente Desktop – per la gestione del Tablet PC e di alcune particolari funzioni avanzate. Battery Recalibration, Camera Light, Recovery Disk, Wireless Toolbox sono solo alcune delle icone presenti nella lista – si tratta di applicazioni che possono interessare o meno, e in alcuni casi di ripetizioni di applicazioni già offerte nativamente da Windows – ma in ogni caso mai influenzano negativamente l’esperienza utente o si rivelano invasive.

Tra le applicazioni Desktop sicuramente è da citare per qualità e funzioni la Dashboard per Panasonic PC, che permette di gestire in modo rapido la maggior parte delle impostazioni, al punto che ad esso è dedicato l’unico pulsante.

Tra le applicazioni Metro/Modern è invece sicuramente da citare l’ottima Camera for Panasonic PC, che rispetto all’applicazione base fornita in Windows 8.1 integra anche un utile lettore di codici a barre 1D e 2D.

VOTO PARZIALE: 8/10. Discreta ma non invasiva, la personalizzazione software offerta da Panasonic accompagna l’utente senza stupire in modo particolare – si tratta pur sempre di un prodotto pensato per aziende che useranno principalmente applicazioni costruite ad hoc che non apprezzano troppe applicazioni esterne a Windows.

ALTRI PICCOLI PARTICOLARI

Come normale su questo tipo di dispositivi, gli aspetti più secondari e multimediali sono lasciati un po’ sottotono: l’audio mono fornisce un audio decisamente basilare, mentre le due videocamere non riescono ad impressionare, dimostrandosi buone per un uso professionale di raccolta documentazione fotografica ma già non perfette per essere utilizzate al posto dello scanner nella digitalizzazione di documenti scritti.

Come sempre avviene per i prodotti Panasonic l’alimentatore è lo stesso presente nell’intera gamma ToughPad/ToughBook, in modo che le aziende possano utilizzare diversi dispositivi senza acquistare diversi accessori; l’alimentatore presenta il cavo esce che curva di 90 gradi, risultando più protetto durante il trasporto.

Parzialmente scomodo è il sostegno per la mano, che in qualche modo limita l’accesso alla batteria – Panasonic ha però previsto che da un lato si sganci rapidamente mediante velcro, in modo da permettere la sostituzione rapida dell’unità di carica; la cosa resta comunque una soluzione non ottimale, soprattutto sul lungo periodo, in quanto una continua apertura e chiusura potrebbe rovinare il sostegno.

Sicuramente non indifferente è il particolare legato al costo: 2200 euro IVA inclusa nella configurazione testata, ovvero quanto una dozzina di Tablet PC non corazzati da sette pollici con processore Atom, che però non offrono nemmeno un briciolo della resistenza, usabilità all’aperto e connettività offerte dal ToughPad FZ-M1.

VOTO PARZIALE: 6/10. Come sempre Panasonic si concentra su alcune caratteristiche, lasciando ai margini altre funzioni. Dal punto di vista del “contorno” il ToughPad FZ-M1 soddisfa ma non esalta, offrendo l’indispensabile: considerato il prezzo Panasonic potrebbe lavorare anche su questi particolari.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.