Yashi TabletBook Mini A1: recensione completa

STRUTTURA ED ESTETICA

Lo Yashi TabletBook Mini A1 è un Tablet PC puro da otto pollici – e come tale si presenta estremamente semplice.

Esteticamente parlando siamo davanti ad un piccolo rettangolo nero: la parte frontale è completamente dominata dallo schermo, circondato da bordi più sottili sui lati lunghi e più spessi su quelli corti.

Visto di fronte lo Yashi TabletBook Mini A1 è di fatto molto anonimo e minimalistico e fa piacere vedere che Yashi ha scelto di non inserire il suo logo in questa zona del tablet, lasciando all’utente una estetica pulita al massimo: unica interruzione estetica è la presenza della videocamera frontale, posizionata nell’angolo superiore destro quando si tiene il Tablet PC verticale.

Posteriormente il nuovo Yashi è dominato dalla scocca in plastica nera/grigioscura con finitura semimorbida; la finitura dona al TabletBook Mini A1 un colore decisamente particolare, che si modifica leggermente in intensità a seconda dell’angolo di visione, con un effetto molto piacevole che ricorda il pelo delle talpe ma che risulta anche essere una sorta di calamita per le impronte digitali.

Al centro della scocca posteriore è presente il logo Yashi, incollato con effetto metallico lucido e abbastanza bello esteticamente; meno piacevoli alla vista sono i numerosi simboli che identificano ogni singola porta presente sul Tablet PC: trattandosi di un dispositivo compatto ma ricco di connettività, il risultato sono un numero impressionante di indicazioni e il risultato finale fa storcere un po’ il naso.

Sul retro sono presenti anche la seconda videocamera, particolarmente grossa, e gli altoparlanti stereo, stranamente posizionati vicini in posizione non simmetrica rispetto alle forme del Tablet PC.

Il bordo arrotondato è dominato dalle numerose porte e dalla pulsantiera, che si integra bene nell’estetica complessiva; solo l’alloggiamento della microSIM è protetto da uno sportellino plastico, non presente nell’unità pre-produzione che abbiamo testato.

Strutturalmente parlando lo Yashi TabletBook Mini A1 stupisce per qualità e solidità, non mostrandosi come un Tablet PC ultraeconomico; la sensazione in mano è ottima e ricorda in qualche modo quella offerta dal Dell Venue 8 Pro (leggi la recensione) che però resta superiore esteticamente e come sensazione in mano. Anche se sottoposto a torsione e pressione sono assenti movimenti o scricchiolii di ogni tipo: i materiali utilizzati risultano ottimi, sicuramente migliori rispetto a quelli utilizzati su modelli quali l’Acer Iconia W3 o l’Asus VivoTab Note 8, e di fatto in linea con quanto offerto da Dell.

Negativo è l’aspetto dell’aggiornabilità, come purtroppo sempre più frequente: anche se il Tablet PC si smonta molto facilmente, la quasi totalità della componentistica è saldata sulla minuscola scheda madre e l’utente non può aumentare la RAM (comunque già al massimo supportato dalla piattaforma) o la dimensione del disco eMMC: unica possibilità di espansione è il lettore microSD.

VOTO PARZIALE: 8/10. Minimale, come del resto ogni Tablet PC di questa dimensione, lo Yashi TabletBook Mini A1 si presenta piacevole alla vista e strutturalmente superiore a Tablet PC molto più costosi; l’estetica è però leggermente rovinata dai numerosi simboli delle molte porte.

1 comment / Add your comment below

  1. Questi tablet pc da 8 pollici mi stanno facendo venire voglia di comprarne uno…
    Quello che mi ferma sono essenzialmente due cose:
    – il digitalizzatore: wacom ha il problema dei bordi; 8 pollici sono pochi leviamogli anche un centimetro di bordo… Dell ha il synaptic, va a capire quanto sia valido… Gli altri non hanno nulla, è qui la seconda perplessità è ancora più forte.
    – la pessima tastiera a schermo di w8; sul serio, è praticamente inutilizzabile sul mio eb121. Ti prende mezzo schermo, i tasti sono messi male… Niente a che vedere con la tastiera ipad. Sarebbe interessante se microsoft prevedesse la possibilità di utilizzare tastiere terze o di personalizzare quella propria… Ma sto sognando.
    Mi sa che mi terrò il mio iPad mini ancora per un annetto, sperando che allora uscirà qualcosa di valido veramente…

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